Un posto
da cui partire.
Podere il Pino è a Cedri, sulle colline della Valdera. Qui ci sono una vigna, una cantina, olivi, campi e parecchio lavoro da fare.
Oggi Francesco sta cercando di costruirci qualcosa di nuovo, partendo da quello che c’era già senza sentirsi obbligato a trasformarlo in una leggenda.
Cominciamo da qui ↓
Non partiamo
da zero.
Il podere è della famiglia Banti dal 1967. Prima Ruffo, poi Fabio, poi la vigna, la cantina e nel 2013 il primo Bnt. Oggi Francesco continua quel lavoro con strumenti, idee e obiettivi diversi.
La storia ci interessa perché spiega da dove partiamo. Non perché vogliamo vivere guardando indietro.
Ruffo acquista Podere il Pino.
È da qui che il podere entra nella storia della famiglia Banti.
Il vino
non è un esame.
La parte tecnica mi interessa parecchio. Usarla per creare distanza, molto meno.
Ho studiato Viticoltura ed Enologia, ho lavorato in laboratorio e fatto esperienza in altre aziende. Oggi quello che ho imparato lo porto qui, soprattutto nello studio del suolo e nel modo in cui lavoriamo in vigna e in cantina.
Ma intorno al vino c’è ancora un linguaggio che spesso fa sentire fuori posto chi non conosce una denominazione, non distingue cinquanta profumi o semplicemente non sa cosa chiedere.
A me interessa fare il contrario: raccontare cosa succede davvero, spiegare le cose quando serve e lasciare spazio anche alle domande più semplici senza farle sembrare stupide.
Capirne di vino
non dovrebbe essere
un requisito per berlo.
Rendere il vino accessibile non significa renderlo più semplice.
Significa raccontare cosa succede davvero in vigna e in cantina, perché una vendemmia va in un modo invece che in un altro, cosa cambia tra due scelte produttive e cosa c’è dietro una bottiglia.
A volte si parla di suolo e fermentazioni. Altre di tappo a vite, temperatura, calici o di quelle domande che tutti hanno pensato almeno una volta ma che magari non hanno mai fatto.
Non per trasformare tutti in esperti. Per togliere un po’ di distanza tra chi il vino lo fa e chi ha semplicemente voglia di berlo e capirne qualcosa in più.
Da queste parti
si vendemmia insieme.
Alcune di queste foto hanno anni, altre sono più recenti.
Dentro ci sono amici, giornate di lavoro, cassette, pause e persone tornate anche la vendemmia successiva.
Più che una gallery, è un pezzo dell’archivio del podere.
Non abbiamo iniziato a fare foto
quando abbiamo rifatto il logo.
La vigna è
solo una parte.
Podere il Pino non nasce come azienda esclusivamente vitivinicola. Intorno alla vigna ci sono ancora seminativi, olivi e bosco.
Continuiamo a lavorare questa parte del podere perché Bnt. non deve diventare una vetrina costruita soltanto intorno al vino.
Olio
Gli olivi fanno parte da tempo del lavoro agricolo del podere.
Cereali
Nei seminativi le colture cambiano seguendo le rotazioni: grano duro, farro e favino si alternano nel tempo.
Miele
Un’idea per il futuro. Con calma, e solo quando avrà davvero senso farla qui.
Non ci interessa aggiungere prodotti per allungare una lista. Ci interessa capire cosa può appartenere davvero a questo posto.
Non voglio
conservare il podere.
Voglio farlo evolvere.
Nei prossimi anni cresceranno le vigne, cambieranno alcune tecniche di lavoro e Bnt. prenderà sempre più forma.
Il punto però non è diventare più grandi per forza. È capire meglio questa terra, fare vino con sempre più criterio e costruire un posto in cui le persone abbiano voglia di entrare, anche se di vino non sanno ancora niente.
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Vieni a vedere
da dove parte tutto.
Vigna, cantina e podere sono qui.
Scrivici e troviamo insieme il momento giusto per passare da Cedri e vedere il posto di persona.